BettaKnit + Gaia Segattini (chetelodicoafare)


Settimana scorsa ho partecipato al workshop di uncinetto organizzato da BettaKnit con Gaia Segattini.
Come detto in precedenza per l’uncinetto è sempre stato un nemico. Provato e riprovato mai riuscita a capirne nulla. Ho avuto una prima illuminazione ad Abilmente grazie a Roberta Castiglione, dove ho capito che chi ti insegna fa più della metà della questione.
Perciò appena ho saputo che Gaia era nei paraggi e avrebbe tenuto questo piccolo workshop mi sono lanciata e sono corsa a prenotare.
Armata di una dose di buona volontà sono arrivata carichissima!
Seduta vicino a Serena (Cappello a Bombetta), che destreggia bene l’uncinetto, io cercavo di ricordarmi come fare il cappio mentre lei era quasi alla fine del lavoro. Poi ho trovato una fantastica compagnia, Valentina (Riciclattoli), come me intenta a capire cosa volesse dire: “entrate nell’ultima catenella e fate una maglia bassissima”
Alcuni momenti e il kit in dotazione
Entrare dove??? Cosa significa? Perché?
E qui ho capito che non ero l’unica a non saper “leggere” il lavoro e capire come girarci attorno e all’interno. Così ci siamo sentite vicine e provando a lavorare e a seguire le istruzioni di Gaia abbiamo inventato un nuovo modo di lavorare: l’uncinetto anarchico.
Cioè entra in quello che ti sembra un buon posto dove fare una maglia bassa o un altro punto a caso. Qualcosa ne uscirà. Io ho creato un ravanello e lei un mini pompelmo (almeno noi li abbiamo interpretati così)
Trovate un post carinissimo sul suo blog e vi consiglio anche quello di Serena, è spassosissimo!
Ravanello e mini pompelmo
 Alla fine ne sono uscita molto soddisfatta e ho avuto una dipendenza istantanea dall’uncinetto. Una volta arrivata a casa ho iniziato a sferruzzare come una matta.
Lavora, lavora lavora e alla fine sono riuscita a creare la mia maglietta personalizzata

coi miei fruttini in pink (ovviamente). Non sapete che immensa soddisfazione!

Ecco il mio lavoro compiuto.
Mi piace tantissimo partecipare ai workshop.
Oltre a rivedere un sacco di persone che ammiro e a cui voglio un sacco di bene se ne conoscono di nuove. Oltre a Valentina è stato bello conoscere chi c’è dietro BettaKnit.
E’ un luogo (sito o pagina Facebook è troppo sminuente) dove passo spesso, adoro guardare i gomitoli, i ferri e gli schemi. Fino ad oggi miei invidiati nemici, ora posso guardarli con occhi diversi e provare a farli diventare miei migliori amici! (perciò urge ordine online sul sito)
Le splendide facce di BettaKnit realizzate da Pollaz.
Ancora un enorme GRAZIE a Gaia per la pazienza avuta con la sottoscritta.
Io con Gaia e Valentina
 E come dice serena: “il craft fa bene!”
Guardate i nostri sorrisi!
Io e Serena
A presto, magari con nuovi lavori a uncinetto… chissà!
N.B: i workshop erano due, mi sono pentita tantissimo di non aver partecipato a quello di NODO. Spero di poter replicare un giorno, e nel frattempo passate a dare una mano per la loro campagna di crowfunding su kickstarter!

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