Settembre: il nuovo capodanno


Attenzione: post lungo, alto contenuto di parole.

Ore 01:34, serata al computer a lavorare.

Adoro lavorare la notte, mi sembra di avere più tempo. Riuscire a concentrarmi su di una cosa sola e avvolta dal silenzio, è terapeutico. Girando per i social e altri blog ho visto che Settembre è il nuovo capodanno, si torna dalle ferie, siamo a metà e si tirano un po’ le somme.
Eccomi anche con i miei “conti”. Ho aspettato che finisse perché il “mio” Settembre è stato un incubo. Un vortice di lavori che si sono accavallati, di consegne e di urgenze una dopo l’altra se non insieme. Ad agosto tutti in vacanza, ditte chiuse, appena hanno aperto sono impazziti tutti. Peccato che loro tornavano da settimane di riposo e di ferie, io no. Io avevo alle spalle un agosto di pieno lavoro e non mi sono fermata nemmeno dopo. Per ora è stato un anno tosto e pieno di compromessi, soprattutto per Petit Pois Rose e per il blog.
Mi ero fatta un sacco di liste, di promesse, di scadenza da rispettare, ma alla fine non ce l’ho fatta. Sono umana e sbaglio, perdonatemi. In questo momento mi sento un po’ come la Cenerentola nella foto: ribaltata.

 

Opera di Bansky a Dismaland
Come avevo accennato, a inizio anno (il posto qui), la mia vita da freelance ha avuto un incastro di lavori che mi hanno portato via molto tempo. Da tutto. Da me stessa, come prima cosa, dalla mia famiglia e anche dalla vita sociale e social. Ho cercato di mantenere tutto in equilibrio, ma molto precario. Ora sta rischiando di crollare tutto, ma forse non è così negativo. Non posso essere una “Wonder Woman”, non posso fare tutto, devo imparare a dire no, a rinunciare a più cose e riuscire a ritrovare un equilibrio. Sia in campo lavorativo che personale.
Tengo molto al mio progetto, tengo a Petit Pois Rose e voglio farlo crescere. Ho deciso di crederci e non voglio smettere, di questo ne sono certa. Ho un sacco di idee, di voglia di provare, ma il tempo e purtroppo i soldi non sono d’accordo con me.
Ora devo riuscire a raccogliere tutta la pazienza che ho (vi assicuro che ne ho davvero poca) e tenere duro. Devo fare delle scelte e “ripulire” i miei impegni. Non è facile, soprattutto per come sono fatta , ma serve a crescere, imparare e a migliorarsi.
Opera di Bansky a Dismaland
Devo riallinearmi e capire bene dove voglio andare. Le cose stanno cambiando ancora per me. Ho la partita iva da due anni e mezzo ed è davvero dura.  Ma con questo non vuol dire che si debba smettere di sognare e di continuare a cambiare. I cambiamenti spesso fanno più bene che male, ci vuole tempo per capirlo e per accettarlo.
Siate pazienti con me e il blog. Non mi dimentico di lui, ma voglio farlo bene, non in modo frettoloso. Ci tengo e piuttosto che male, preferisco aspettare.
I nuovi propositi di questo mezzo anno:
– essere paziente
– evitare nuovi impegni, riordinare quelli nuovi e buttare i vecchi.
Fare pulizia fa sempre bene!
(l’unica piccola vacanza che mi sono concessa sono stati una toccata e fuga in Inghilterra a vedere il parco di Bansky: Dismaland)
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