Lesson one #Vitadacrafter


Da tempo volevo iniziare a scrivere dei post sul tema “Craft&sell”. Cioè essere piccoli artigiani o piccoli brand e vendere online (e non solo). Me l’avete chiesto e questo mi fa piacere perchè vuol dire che qualcosa di buono in questi anni l’ho fatto e posso dirvi quello che ho imparato! Gli argomenti che tratterò in questi post saranno basati sulla mia esperienza e su quello sulla mia esperinza e su quello che ho potuto imparare, non sono “regole di vita”, non sono dictat da seguire. Sono spunti per riflettere e arrivare con le tue gambe al risultato che desideri.

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Spesso mi è stato chiesto “Come si fa a vendere?“. La risposta è complicata e non semplice. Non esiste una formula magica che da un giorno con l’altro ti farà vendere e esaurire le tue scorte di bottoni e tessuti accumulati negli anni.

Questo argomento va diviso in più argomenti, oggi ti parlerò di quello che conosco meglio e su cui sto lavorando da più tempo: L’IMMAGINE.

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Foto di Giui

L’immagine non equivale solo al modo in cui si fanno le foto, è più ampio come campo. Sei tu, quello che vuoi dire di te (come persona) e cosa vuoi comunicare con il tuo brand. Il tuo logo, il tuo shop, i tuoi social. Da come incarti i prodotti per le spedizioni a come li studi per farli nascere… poi ci sono anche le foto.

Tempo fa è partita una campagna di Etsy (Etsy Resolution) che coinvolgeva blogger&crafter con una serie di post dedicati ai loro inizi e rivolti a chi voleva intraprendere questa avventura e aprire per la prima volta il suo shop. Ti propongo uno dei tanti post  sull’argomento, quello di Rita, perchè propio da lei e dal suo racconto ho preso spunto per iniziare.

Una delle prime cose che dico a tutti è questa: diventa oggettivo e critico.  Si fatica usicre “da noi stessi” e guardarsi con occhi diversi, ma bisogna imparare a farlo. Una cosa che aiuta, seconde me, è osservare chi crea prodotti simili ai vostri e cercare di capire cosa hanno di diverso le loro foto rispetto alle vostre. Perchè quelle foto ti piacciono? Cosa ti trasmettono? Questo è già un grande passo e non pensare che sia facile e semplice. Ci vuole un po’ di tempo e soprattutto cerca di studiare più brand insieme, non solo un paio.

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Studio DIY

Io nel tempo ho investito anche in materiali (cartoncini, merletti, legni e altre mille cose) e  attrezzature. Ho preso una macchina digitale medio-buona (sicuramente non una da super professionista), un paio di obbiettivi, un cavalletto (che adoro!) e un corso di fotografia. Tutto questo nel giro di circa un anno.  Sono materiali che hanno un costo e capisco che non sia semplice. Pensate bene a cosa è davvero necessario per il vostro percorso e come volete portarlo avanti, mettete da parte e pazientate e vi assicuro che ce la potete fare.

Gli investimenti vanno fatti, è innegabile, ma con questo non è detto che sia necessario svenarsi e indebitarsi l’anima. Bisogna cercare e informarsi sia sui materiali (puoi trovare anche macchine usate) e sui corsi (fatti fare dei preventivi). Appoggiarti a dei professionisti sia per fare le foto o le grafiche che per piccoli corsi non è una cosa da sottovalutare. Per esempio, quando ho deciso di rivedere il mio blog e creare il mio sito mi sono appoggiata a Federica per la parte web e a Giulia per le foto. Volevo che tutto fosse fatto nel modo migliore e che risultasse equilibrato e uniforme.

Cosa importantissima: basta usare i filtri impostati di instagram o di altre applicazioni, i bordi alle foto e i watermark.

I FILTRI: Non danno nulla in più, spesso hanno l’effetto opposto. Io stessa ne ho abusato in passato (un po’ come tutti), e quando rivedo le mie foto mi chiedo come potessi trovarle accattivanti. Se vuoi editare la foto usa le modifiche di luminosità, espozione, punto di nero etc… puoi farlo direttamente dal tuo telefono (io spesso mi invio quelle fatte con la fotocamera e le edito direttamente sullo smarthphone). Oppure ci sono un sacco di applicazioni che puoi scaricare per editare le foto (come Snapseed). Io uso il “vecchio e caro” photoshop, ma lo faccio per lavoro. Non ti sto dicendo di acquistarlo, ma solo come lavoro io.

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Petit Pois Rose 2013

WATERMARK: da tempo c’è l’usanza di riempire le foto con il logo in angoli o usarlo tipo texture sopra la foto. Oltre che a rendere l’immagine poco leggibile sono fastidiosi per le eventuali condivisioni. Da quando siamo tutti collegati e online abbiamo il terrore di ESSERE COPIATI. Molto probabilmente è così, qualcuno ci copia, ma la scelta è passare la vita a controllare i tag legati al mondo del tuo brand, inseguire e scovare queste fotocopiatrici umane che rubano foto e idee oppure cercare di rendere i tuoi prodotti sempre più unici e personali. Ovvio, quando capita non è mai simpatico e piacevole ma non si può vivere con questa ansia, soprattutto con il bombardamento di input arrivato con i social. Spesso succede che per vie traverse si scovino questi profili ed escano alla luce i furbetti. Possono fingere di non capire, scusarsi e rifaflo di nuovo. Se non hanno idee proprie mai le avranno e continueranno, credo… (questo argomento avrà un suo post più approfondito più avanti)

Se proprio vuoi inserire il tuo logo nella foto trova un modo alternativo e carino. Puoi creare un poster e incorniciarlo, usare la box light, cartoline, timbri, adesivi e non solo. Sbizzarrisciti!

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Fils De RêvesLa PinotteriaEnrica Mannari

So cosa stai pensando ora: Tutti a fare foto dall’alto con i fondi bianchi e i fiori freschi. Che noia. Un po’ si e un po’ no. Omologarsi allo stile dei set fotografici che vedi può andare bene per provare e iniziare così il cambiamento e lo studio. Per iniziare si può prendere il classico fondo bianco o “effetto legno” poi bisogna anche crescere e trovare il proprio stile o comunque la propria strada. Non è vero poi che le foto sono tutte uguali, sono i prodotti a parlare. Se il tuo prodotto ha qualcosa da dire sicuramente lo farà anche sul solito, noioso fondo bianco.

Impara a separare l’oggetto dal fondo. Se le due cose sono sullo stesso piano la foto non funziona. Se il soggetto non viene fuori vuol dire che stai sbagliando. Non fare le foto di sera (questo dovrebbe essere ovvio) e cerca di capire dove cadono le ombre in modo che non vadano a coprire i tuoi prodotti.

La tua immagine è importante come tutto il resto. Far vedere chi sei e dare un volto a chi crea il prodotto è importantissimo. Questo non vuol dire farti un autoscatto (o selfie) al giorno, ma ogni tanto “metterci la faccia” nel vero senso della parola. A chi ti segue fa piacere sapere chi sei e come sei. Mostra i tuoi animali, dove crei, quello che ti circonda. Tutto questo fa parte di te e perciò anche del tuo mondo. Così come devi curare anche l’immagine coordinata del tuo  brand. Scrivere il logo con un “font scaricato perchè di moda” non è avere un logo. Quando una persona vedrà il logo lo associerà ai tuoi prodotti e al tuo viso. Cura tutto, il banner dello shop, le foto dei profili social e i tuoi biglietti da visita.

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Io sono dell’idea che prima si “mangia con gli occhi e poi con la bocca” e questo vale anche per gli acquisti. Grazie ai social e al web possiamo arrivare ovunque, le persone che stanno dall’altra parte dell’Italia, dell’Europa o del Mondo compreranno con gli OCCHI perchè non prenderanno l’aereo per venire nel tuo laboratorio a toccare con mano.

Stavo per dimenticare una cosa importantissima IL TEMPO. Si, proprio lui. Devi imparare a prenderti il TUO tempo. Per fare le foto e curare tutti questi aspetti ci vuole tempo. All’inizio io facevo molte cose di notte. Facendo le 4 del mattino per aggiornare lo shop, scrivere il blog, editare le foto e tutto il resto. Se hai le energie anche il giorno dopo beata te! Io non riesco e mi accorgo che in questo modo lo faccio male o comunque non come vorrei. Imparare a prendere il tempo è davvero fondamentale, e con un po’ di organizzazione non ci sono cani/gatti/mariti o figli che possono intaccare il tuo lavoro. Non è impossibile se lo vuoi davvero. L’importante è ricordare sempre che ci vuole totale dedizione…

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Credo di aver scritto uno dei post più lunghi della mia vita e posso dirti che per me è stato faticosissmo. Non so quanti refusi possa aver lasciato quà e là e anche se rileggerò tutto più volte non li troverò.

Spero di averti dato dei consigli utili e interessanti. Ribadisco che quello che hai letto sono esperienze che ho passato in prima persona e su cui sto ancora lavorando. Non si smette mai di imparare, rinnovarsi e crescere sono aspetti fondamentali per questo mondo che cambia sempre più in fretta con ritmi spesso devastanti.

 

3 thoughts on “Lesson one #Vitadacrafter

  1. Grazie Clara!!! Ottimo inizio per questi post in cui ci racconti e ci dai consigli utili. Mi sono rispecchiata in varie cose di quelle che dici….e sono d’accordo sulla questione del tempo.
    Baci,
    Silvia

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