Intervillustrista con Martina Naldi


Eccomi qui con un nuovo appuntamento per la mia nuova rubrica “intervillustrista”, uno sguardo nel mondo dell’illustrazione con piccole inteviste. Oggi vi faccio conoscere meglio Martina Naldi. Ho avuto il grande piacere di collaborare con lei a due pubblicazioni (La vendetta delle orfanelle maleducate e un titolo previsto in uscita a maggio 2021) e spero di poter replicare!

Raccontaci qualcosa di te.

Dopo il diploma di liceo artistico ho frequentato il corso di fumetto alla Scuola del Fumetto di Milano. Una volta diplomata ho iniziato una lunga gavetta che mi ha portato a spostarmi dal campo del fumetto a quello dell’illustrazione, spaziando diversi ambiti. In particolare mi sono appassionata all’illustrazione per l’infanzia: amo i colori e le forme, le facce strambe e i personaggi buffi. Non ho comunque abbandonato il fumetto, che mi piace sperimentare per brevi progetti.

Da quanti anni lavori come illustratore? Il lavoro che ti ha conquistato ( o che hai amato) di più?

Lavoro a pieno regime da circa 3 anni.
Ad oggi non credo di avere un progetto preferito, ma sicuramente ce ne sono alcuni che spiccano tra quelli che ho amato di più: ad esempio il libro “La vendetta delle orfanelle maleducate” per Marietti Junior. O le storie brevi a fumetti per l’etichetta indipendente Attaccapanni Press. Ma anche i giochi in scatola per Clementoni.

Il lavoro che più hai odiato? O per cui hai faticato parecchio?

Forse i miei primi lavori, a causa principalmente della mia inesperienza.
All’inizio non riuscivo a centrare immediatamente le richieste dei clienti, ma col passare del tempo si impara a capire in anticipo come costruire un’illustrazione in base al progetto e all’editore.

Il lavoro (o richiesta) più strana?

Mi fa sempre ridere quando mi chiedono di fare “il fango più fangoso”, e cose del genere!

I campi in cui hai lavorato come illustratore?

Il campo principale in cui lavoro è l’editoria per l’infanzia e per ragazzi. Ma in questi anni mi è capitato di fare un po’ di tutto: cover per cd, podcast illustrati, giochi in scatola, locandine, e via dicendo. In futuro mi piacerebbe esplorare il mondo dell’animazione.

 Cosa fai quando non trovi l’ispirazione?

Bella domanda. Dipende un po’ dalla situazione, ma in generale cerco di uscire di casa e staccare momentaneamente dal lavoro. Anche solo un giro in bici o una passeggiata spesso funzionano. Se il blocco persiste mi piace provare a cambiare medium (dal disegno digitale a quello tradizionale ad esempio, o viceversa).
Un’altra cosa che per me funziona bene è mettermi a studiare qualcosa di nuovo: non dev’essere per forza legato al disegno, basta che mi aiuti a ritrovare l’entusiasmo e a rimettere in moto il cervello e la creatività.

Tre illustratori che ami…

Susanna Rumiz, Joe Todd Stanton, Yvan Duque.

Un libro da avere…

Baro e te ne dico due: Un’estate senza mamma di Grégory Panaccione e Il ladro di panini di Patrick Doyon & André Marois

I tuoi social

Mi trovate principalmente su Instagram e su Behance

Ho chiesto ai miei ospiti anche un piccolo regalo per voi, uno scaricabile, ecco quello di Martina!

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